Chi sono

Lorenzo Bernini

Mi chiamo Lorenzo e sono un musicoterapeuta. Nutro da sempre un grande amore per la musica e per il benessere delle persone: il mio lavoro mi permette di coniugare queste due passioni!

Io non credo che la musica sia un linguaggio universale e tanto meno che sia una panacea per tutti i mali… è vero però che la musica, nella sua miriade di forme e significati, permette di incontrare, capire e gioire, con sé stessi e con gli altri, anche nei casi più estremi!


La mia formazione

Sono laureato magistrale in Discipline della Musica all’Università di Bologna, con tesi in pedagogia musicale su un progetto di educazione affettivo-emotiva attraverso la didattica del melodramma.

Parallelamente agli studi magistrali ottengo il Diploma post-laurea in Musicoterapia al Corso triennale di formazione Music Space Italy, con oltre 300 ore di tirocinio, svolte principalmente presso il Centro Riabilitativo Antoniano Insieme di Bologna e presso il reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna (Progetto Tamino).

La mia formazione è e deve essere continua, attraverso iniziative di aggiornamento professionale, gruppi di studio, studio personale e percorsi di supervisione.

Come lavoro

Un nuovo percorso di musicoterapia è sempre preceduto da un incontro conoscitivo e dalla stesura di un progetto che descrive gli obiettivi e finalità terapeutiche, le metodologie e tecniche musicoterapiche, strumenti di valutazione.

Ogni percorso è progettato secondo le possibilità e le necessità del caso. Può avere una durata limitata oppure indefinita. Tuttavia, la finalità di base è sempre quella migliorare la qualità di vita delle persone cui sono dedicati i percorsi. Questo si può raggiungere stimolando le abilità cognitive e/o le competenze emotive, migliorando gli stili relazionali verso sé e verso gli altri.

Ciò avviene formando, stabilendo e sviluppando una relazione terapeutica che si muove e si regola all’interno della musica, intesa come attività di ascolto, di improvvisazione, di gioco, ma anche come espressione corporea: il ritmo del respiro, l’intensità di un salto, la prosodia di una frase…

Lungo il percorso sono posti obiettivi specifici, discussi con l’equipe di professionisti di riferimento e con i caregivers. Il lavoro svolto viene documentato puntualmente sottoposto a supervisione con un musicoterpeuta qualificato.
Al termine di ogni percorso verrà prodotta una relazione finale.

Il lavoro rispetta criteri richiesti dall’Associazione Italiana professionisti della Musicoterapia (AIM), di cui sono Socio neo-professionista, che definisce gli standard di qualità e il Codice Deontologico della professione, che esercito ai sensi della Legge 4/2013.



Altro?

Sì! Un’altra mia grande passione è la cultura. Per questo mi occupo anche di divulgazione musicale, oltre che di pedagogia e didattica della musica.
Scopri questo lato di me sulla pagina dell’Associazione “Dolci Accenti. Educazione e Divulgazione Musicale“.